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MaaS4Italy, il futuro della mobilità è sempre più vicino

Il 14 e 15 luglio si è svolto “MaaS4Italy: il futuro in Italia è Mobility as a Service”, convegno sul MaaS in Italia organizzato e coordinato da TTS Italia (Associazione Italiana della Telematica per i Trasporti e la Sicurezza), dopo la firma della convenzione MaaS4Italy alle prime 3 aree metropolitane. Un titolo ottimista che tuttavia ha tutta ragione d’essere visto che il progetto procede secondo i tempi previsti. Ciò grazie anche alla disponibilità, mostrata anche durante l’incontro, da parte di tutte le realtà invitate tra amministrazioni, aziende, agenzie e operatori di mobilità. È stata quindi un’opportunità di confronto sia per i principali attori coinvolti nel progetto MaaS4Italy, sia per i rappresentanti delle prime città coinvolte nella sperimentazione della piattaforma che sono Roma, Milano e Napoli. Le tre città nel febbraio 2020 si sono posizionate prime in graduatoria nel bando indetto per avviare la sperimentazione del progetto MaaS al quale hanno partecipato 13 comuni capoluoghi di città metropolitane. I comuni scelti hanno tempo fino a dicembre 2023 per testare i servizi MaaS su un campione di almeno 1000 utenti (target minimo stabilito dall’UE). Con un secondo bando ministeriale sono stati selezionati poi altri tre comuni, Bari, Firenze e Torino. Essi avranno tempo entro l’inizio del 2024 per iniziare la sperimentazione ed entro la fine dell’anno dovrebbero essere selezionati altri 7 territori.

Il progetto procede quindi, ma come ogni progetto ambizioso ha i suoi rischi, i suoi interrogativi, persino le sue potenziali problematiche. Il convegno su Maas4Italy è stato quindi un’occasione non solo per parlare dell’enorme potenziale di questi servizi, ma anche per condividere e discutere di alcune criticità che potrebbero sorgere prima, durante e dopo la sperimentazione. Andiamo a vederne alcune.

MaaS4Italy: la raccolta dati

Come si può immaginare se si è compreso il principio di funzionamento della piattaforma MaaS, ottenendo dati sugli spostamenti abituali degli utenti o di un gruppo di essi, è fondamentale affinché l’app MaaS possa venire incontro al meglio ai bisogni degli utenti riguardo i loro spostamenti. Il Regolamento Delegato 1926/2017 EU fortunatamente obbliga gli operatori della mobilità a condividere i dati statici in loro possesso. Seguendo le orme europee presto questi obblighi potrebbero diventare decreto anche in Italia. Rimane però non ancora sciolto il nodo dei dati in tempo reale, fondamentale per un ecosistema MaaS compiuto.

È stato già individuato uno strumento fondamentale come il DS&SRF (Data Sharing and Service Repository Facilities), una piattaforma che dovrà raccogliere i dati integrati, al fine di fornire strumenti tecnologici abilitanti agli operatori MaaS e agli operatori di trasporto stessi, per lo sviluppo del progetto pilota Maas4Italy.

Tema della sostenibilità

Sono questioni su cui si sono soffermati molti relatori alla conferenza sul Maas4Italy, perché riguarda tutti gli attori in gioco, policy maker, operatori e utenti. Parlando di sostenibilità economica, molti speaker hanno indicato come evitare situazioni di squilibrio, dove alcuni soggetti siano più avvantaggiati di altri. Sono condizioni fondamentali per il successo del MaaS. Solo una normativa importante e una governance presente possono garantire questa forma di equilibrio e consentire a tutti gli operatori e le aziende che fanno parte del progetto MaaS di avere un ritorno dei propri investimenti. La sostenibilità economica riguarda poi anche gli utenti, non solo per la possibilità di scegliere la tratta più breve o la migliore tariffa applicabile, ma anche in generale per il guadagno del cittadino in termini di stress (traffico, ricerca parcheggio ecc.).

Ovviamente quando si parla di sostenibilità non si può non parlare di quello che forse è il vero fine ultimo del progetto MaaS. L’argomento è più attuale che mai oggi, così come sarebbe dovuto esserlo ieri, la sostenibilità ambientale. In questo ambito sono attesi gli effetti positivi dell’introduzione del MaaS. Maas4Italy si propone, in special modo in metropoli come Roma, Milano e Napoli, di scoraggiare il cittadino dall’uso eccessivo del mezzo privato. Ciò si può ottenere fornendo una vasta gamma di scelte ecosostenibili che non siano solo un bene per l’ambiente riducendo il traffico e le conseguenti emissioni, ma che siano anche soluzioni convenienti ed efficienti per l’utente. Ecco quindi che il graduale mutare delle abitudini dei cittadini sarà fondamentale per il successo del Maas e per la sostenibilità ambientale. Ciò porta ad una delle più grandi problematiche che si sono posti i relatori del congresso di MaaS4Italy, l’accettazione da parte degli utenti.

Abitudine dell’utente

Come con ogni innovazione, esiste il rischio che le enormi potenzialità della piattaforma MaaS non vengano recepite dal cittadino e che gli investimenti degli operatori in termini economici e di risorse non siano ripagati. Il rischio quindi, che nonostante le migliori tecnologie e strutture messe in atto, il cittadino non senta come opzione convincente l’utilizzo della piattaforma MaaS. Esiste la possibilità che rimanga chiuso nelle proprie abitudini. Risulta necessaria quindi una campagna di sensibilizzazione da parte delle aziende coinvolte. Una campagna che potrebbe essere promossa anche degli operatori, ma soprattutto dalle autorità di governance, per indurre cambiamenti comportamentali dei potenziali utenti.

Vi sono poi degli elementi che potrebbero aumentare le chance di successo del MaaS tra i cittadini. Incentivi e voucher possono aiutare, ma in generale il concetto che bisognerà tenere a mente per educare al MaaS è quello di facilitare l’accesso all’utente. Ciò non significa solo facilitare l’accesso in termini di utilizzo pratico dell’app. Significa in generale far sì che un cittadino possa prendere qualsiasi altro mezzo pubblico o di sharing, con la stessa flessibilità del mezzo privato in termini di orari e luoghi.

Altri modi per incentivare il cittadino all’utilizzo della piattaforma MaaS, può essere aiutare le fasce di popolazione più deboli come chi ha problemi di mobilità, anche se nel caso degli anziani la questione del digital divide potrebbe rimanere aperta. È importante infine che l’utente per utilizzare la piattaforma MaaS con continuità, abbia uno spazio per dare un feed back. Che il cittadino possa dire cosa non funziona o cosa si può migliorare. Avere più informazioni da parte del cliente MaaS stesso oltre che dai suoi dati di spostamento, aiuterebbe a migliorare il servizio. Di rimando aumenterebbe l’uso della piattaforma, e quindi anche la disponibilità di dati, creando una sorta di circolo virtuoso in cui tutti vincono. Un ottimo servizio potrebbe diminuire inoltre la diffidenza del cittadino riguardo la sua privacy nel tracciamento dei dati di mobilità, di cui la piattaforma MaaS, come abbiamo visto, necessita.

Queste non sono le uniche perplessità o questioni espresse al convegno sul Maas4Italy, ma sicuramente sono le più comuni e trasversali tra i relatori. Amministratori e operatori poi hanno offerto delle interessanti questioni specifiche ai tre diversi territori in gioco. Concordano tutti però sulla necessità di non lasciarsi indietro gli uni con gli altri. Convengono che condizione fondamentale per lo sviluppo del progetto sia un MaaS nazionale, senza campanilismi, procedendo insieme e mettendo a disposizione idee e innovazioni.

Il Maas4italy è un investimento di 40 milioni di euro che rientra nella misura 1.4.6. del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Rimangono incognite su come gestirà queste risorse il nuovo governo appena insediatosi, se crederà fino in fondo al progetto o vi saranno dei ridimensionamenti. La speranza è che ci sia la lungimiranza nel capire quanto un investimento che ora può sembrare secondario, sia fondamentale per contribuire al nostro benessere e soprattutto all’ecosostenibilità del nostro Paese. Poche questioni sono più attuali e purtroppo stringenti di questa.

Ora non resta che passare dalle parole ai fatti. Solo iniziando con la sperimentazione di Roma, Milano e Napoli prima e il resto del territorio poi, si potrà capire veramente se il progetto Maas4Italy è ancora troppo avanzato rispetto alla domanda degli utenti, o se viceversa i cittadini auspicano servizi di mobilità integrata e sostenibile come il MaaS promette di essere.

Qui riassunto il programma delle due giornate di convegno sul MaaS4Italy del 14 e 15 luglio.

 

 

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